rosszaehne schlern roterdspitze und tierser alpl
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Escursione tra il Catinaccio e lo Sciliar

Non troppo impegnativo se affrontato in due giorni, questo anello tocca ben tre rifugi e attraversa i più suggestivi scenari dolomitici del Parco naturale Sciliar-Catinaccio.

La nostra escursione ha inizio dal parcheggio di Lavina Bianca / Weisslahnbad di Tires al Catinaccio, nei pressi del Centro visite del Parco naturale. Seguendo il segnavia n°3, iniziamo a risalire l’intatta Val Ciamin: incastonata tra i contrafforti meridionali dello Sciliar e le torri del settore settentrionale del Gruppo del Catinaccio, questa valle regala scenari di rara bellezza. Alla testata della valle il sentiero si biforca: tenendoci sulla destra, proseguiamo sul sentiero 2A che s’impenna risalendo il Vallone del Principe / Grasleitental fino ai 2164 m s.l.m. del Rifugio Bergamo / Grasleitenhütte, che ci ospiterà per la notte.

Dopo una buona prima colazione, siamo pronti per affrontare la seconda giornata del nostro tour. Sempre sul sentiero 3A, accediamo al selvaggio catino tra Cime del Principe, Molignon, Croda dei Cirmei e Cime di Valbona; mantenendoci sulla sinistra al primo bivio, risaliamo le ripide serpentine che portano ai 2598 m del Passo del Molignon. Una breve discesa, ed ecco far capolino i Denti di Terrarossa e, ai loro piedi, il tetto rosso del Rifugio Alpe di Tires / Tierser Alpl (2440 m), di cui volentieri approfittiamo per una sosta prima di ripartire verso l’Altopiano dello Sciliar e il Rifugio Bolzano / Schlernhaus (2457 m), con l’Alpe di Siusi ai nostri piedi.

La ripida discesa lungo il sentiero “Prügelsteig” ci conduce ora ai 1940 m di Malga Seggiola / Sesselschwaige: risaliamo brevemente alla Sella Cavaccio / Tschafatsch e ci tuffiamo nella scoscesa Gola dell’Orsara / Bärenfalle che precipita verso Lavina Bianca, punto di partenza della nostra escursione: le scale e passerelle in legno che attrezzano la parte alta dell’Orsara facilitano il cammino, ma richiedono attenzione e passo sicuro.

Affrontabile in un giorno solo dagli escursionisti più preparati, questo itinerario regala panorami difficili da dimenticare, e non può mancare nel carnet di chi ama camminare tra le Dolomiti.

Autore: Giacomo Roccabruna

Se si vuole intraprendere questa escursione, si prega di informarsi direttamente sul posto sulle attuali condizioni dell’itinerario.

Partenza: Parcheggio di Lavina Bianca, Tires al Catinaccio
Itinerario: segnavia 3, 3A, 4, 1, 9, 2
Lunghezza del percorso: ca. 22 km
Tempo di percorrenza: 9 ore in due giorni
Dislivello: 1300 m in salita
Altitudine: tra 1200 e 2598 m.s.l.m.
Escursione intrapresa: luglio 2017

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